Mercoledì, 01 Febbraio 2023
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Come viene smaltito l'amianto?

Prima che si scoprisse quanto fosse nocivo per la salute dell’uomo, l’amianto o eternit è un tipo di materiale che è stato diffusamente utilizzato nell’edilizia in ogni parte d’Italia.


Come viene smaltito l'amianto?
Come viene smaltito l'amianto?

Nonostante si sia fatto il possibile per rimuovere e smaltire l’amianto, non si è ancora arrivati a una rimozione totale da tutti gli edifici, quindi ancora oggi in Italia e nel mondo ci sono abitazioni, capannoni e costruzioni in generale che presentano rivestimenti in amianto o eternit.

Le operazioni di rimozione di questo pericoloso materiale dovrebbero avere la priorità su qualsiasi altra attività, ma prima di occuparci di un lavoro così delicato, è fondamentale sapere come viene smaltito l'amianto.

Conoscere l’amianto per rimuoverlo e smaltirlo

Prima di descrivere come viene smaltito l'amianto in apposite discariche, è importante analizzare le caratteristiche di questo materiale così pericoloso per la salute dell’uomo e dell’ambiente in cui viviamo.

Il termine amianto deriva dalla parola greca amiantos. Questa parola significa “immacolato, incorruttibile”, infatti l’eternit (dal nome della ditta Eternit che lo produceva) o amianto, è un materiale la cui principale caratteristica è la resistenza. Proprio per la sua fortissima resistenza, l’amianto è stato molto utilizzato in fase edilizia nella costruzione di edifici prima che si scoprisse quanto fosse nocivo per l’uomo.

Perché è nocivo? Perché, se sbriciolato, le sue particelle fluttuano nell’aria e penetrano nell’apparato respiratorio delle persone con conseguenze all’organismo catastrofiche. Ecco perché è così importante sapere come viene smaltito l’amianto prima di accingersi ad effettuare operazioni di rimozione e smaltimento dell’eternit.

Con il nome di amianto si indicano i minerali del gruppo dei silicati appartenenti alle serie mineralogiche del serpentino e degli anfiboli. I minerali classificati dalla normativa italiana come amianti sono il crisotilo o amianto bianco, l’amosite o amianto bruno, il crocidolite o amianto blu, il tremolite, l’antofillite e l’actinolite.

L’amianto si trova direttamente in natura. La sua resistenza al calore e la struttura fibrosa lo rendono un materiale perfetto perché è a prova di fuoco, ma la sua nocività per la salute umana ha portato a vietarne l’uso in molti Paesi. Fortunatamente l’amianto è vietato anche in Italia dove sono nate molte ditte che sanno come viene smaltito l’amianto e procedono in operazioni di bonifica con idonei strumenti e in massima sicurezza. L’amianto, infatti, è un materiale da non sottovalutare. Le sue polveri sottili, se inalate, provocano l’asbestosi e tumori della pleura, ovvero il mesotelioma pleurico e dei bronchi, e il carcinoma polmonare.

Cosa faccio se trovo tracce di amianto nella mia abitazione?

Se individuate tracce di amianto o eternit nelle vostre abitazioni o nei vostri uffici, è importantissimo rivolgersi a ditte esperte che sanno come viene smaltito l’amianto. Ditte specializzate che conoscono ogni tecnica di rimozione dell’eternit prima che questo possa provocare danni permanenti a chi ne è a stretto contatto.

Come viene smaltito l’amianto dipende anche dal tipo di amianto da bonificare. Con bonifica di amianto compatto si intendono operazioni di rimozione eternit e smaltimento di coperture in cemento amianto di ogni tipo e dimensione, quindi coperture agricole, industriali e residenziali.

Poi esistono anche operazioni di bonifica amianto friabile quando la rimozione dell’eternit interessa materiali che possono essere sbriciolati e ridotti in polvere con la semplice pressione manuale. Come abbiamo visto, queste polveri sono nocive e per evitare che si introducano nell’apparato respiratorio degli esseri umani è fondamentale procedere con la rimozione dell’eternit il prima possibile e in massima sicurezza.

In molti si chiedono come viene smaltito l’amianto per poter vivere e invecchiare bene nelle proprie abitazioni. Una risposta a questa importante domanda risiede nella tecnica dell’incapsulamento dell’eternit che consiste nel trattamento di materiali contenenti amianto con prodotti penetranti o ricoprenti. Questi prodotti servono a inglobare le fibre d’amianto, a ripristinare l’aderenza al supporto e a costituire una pellicola di protezione sulla superficie esposta. Invece di ricorrere alla rimozione dell’eternit, quindi, esso viene inglobato da materiali protettivi che di fatto disinnescano la sua pericolosità.

Con bonifica e smaltimento tubazioni entriamo poi nel settore della rimozione dell’amianto utilizzato per la costruzione di tubi o canne fumarie. Anche in questo caso è fondamentale rimuovere e smaltire l’amianto affidandosi a professionisti del settore o procedere con operazioni di confinamento dell’amianto.

La tecnica del confinamento consiste nell’installazione di una barriera rigida che separa l’amianto da altre zone dell’abitazione. Questo intervento deve essere associato a un trattamento incapsulante per evitare il rilascio delle fibre all’interno del confinamento. Sono proprio queste fibre, se inalate, a essere dannose per la salute dell’uomo.